|
Fazi Editore inizia la sua attività al principio del 1995. Da subito
si distingue per l’alta qualità letteraria e grafica dei libri,
per la raffinatezza e l’originalità della propria linea editoriale.
All’iniziale collana di classici nuovi e ritrovati, “Le
porte”, si affiancano presto una collana di narrativa
contemporanea straniera, “Le strade”, una di narrativa
contemporanea italiana, “Le vele”, e una di non-fiction,
“Le terre”. Seguono quindi “i tascabili”
che raccolgono testi di successo ristampati in edizione economica e
edizioni originali di nuovi autori italiani e stranieri.
La ricerca editoriale della Fazi spazia dalla nuova narrativa italiana
alla migliore scena contemporanea internazionale, con particolare
attenzione al panorama anglo-americano e alla letteratura di lingua
inglese delle ex colonie (Australia, India, Nuova Zelanda). Fazi
Editore inoltre ha dedicato e dedica un interesse speciale alla
letteratura irlandese: dal Premio Nobel Seamus Heaney ai più
brillanti narratori contemporanei, Robert McLiam Wilson, Colm
Toibin, Dermot Bolger. Nel catalogo Fazi trovano spazio
autori prestigiosi come Gore Vidal, John Fante, Angela
Carter, Anaïs Nin, W.H. Auden, Manlio Cancogni
e Valentino Zeichen, tra gli altri.
Un rigoroso criterio di selezione, che intende coniugare qualità e
leggibilità dei libri presentati, presiede alle nostre scelte
editoriali, guidate innanzitutto dal piacere della lettura e da
una assoluta, necessaria indipendenza e libertà di movimento,
fuori dalle grandi concentrazioni editoriali e dalle strette logiche
delle tante piccole, e meno piccole, consorterie letterarie.
Nell'ottobre 2000 Fazi ha inaugurato, in collaborazione con Business
International, la collana "e-Pensiero". Tale collana è dedicata
alle tematiche relative alla net economy e al management, e
raccoglie sia traduzioni di best-seller anglosassoni sia inediti
scritti dai massimi esperti italiani del settore.
torna a inizio
pagina
Da trent'anni sul mercato editoriale italiano, la Newton & Compton si è costruita sapientemente nel corso della sua storia un'immagine
spigliata e moderna, grazie alle sue scelte sempre molto attente al pubblico giovane e alla sua capacità di diffusione capillare in tutti i canali di distribuzione. Fondata nel 1969 da Vittorio Avanzini, è stata pioniera nel settore del libro tascabile, lanciando negli anni '70 i famosi
"paperbacks", classici della saggistica, della narrativa e della poesia a prezzi altamente concorrenziali. Nel 1988 ha rivoluzionato il mercato del libro economico proponendo in edicola e in libreria, al prezzo eccezionale di 3.900 lire, i suoi
"Grandi Tascabili Economici", gli ormai famosi libri dalle copertine coloratissime. Saranno seguiti, nel 1991, dai
"Mammut", che a 9.900 lire raccolgono la grande produzione, spesso completa, di celebri autori. Ma la vera sfida è quella del 1992: escono i
"100 pagine 1000 lire" , i libretti dalla copertina marmorizzata venduti a centinaia di migliaia di copie in tutta Italia. E' l'inizio di un fenomeno editoriale accolto con sorpresa ma anche con diffidenza dai colossi del settore. Alla neonata collana si affiancheranno, nel 1993 quella del
"Giallo Economico Classico", sempre a 1.000 lire e , l'anno seguente, a 1.000/1.500 lire, l'
"Enciclopedia Tascabile Newton", piccole e praticissime monografie che abbracciano tutti gli aspetti del sapere, curate da grandi specialisti dei vari ambiti - linguistico, scientifico, medico, storico, artistico, letterario -, le locali
"Roma Tascabile", "Napoli Tascabile" e "Italia Tascabile" e la
"Biblioteca Economica Newton",
testi supereconomici (2.000 lire allora, oggi 4.000), di narrativa di ogni tempo e paese. Sempre nell'ottica della grande divulgazione dei classici, escono nel 1999 gli eleganti classici cartonati
"Biblios", opere da collezionare in biblioteca che si avvalgono di apparati introduttivi e di commenti di grandi studiosi, al prezzo incredibile di 7.900 o 9.900 lire. Nell'ambito del supereconomico troveranno posto anche autori di particolare richiamo come Che Guevara e Ken Follett, proposti nella collana
"I nuovi best seller". E si faranno largo, nel 1996, i colorati volumetti della
"Compagnia del buongustaio", 100 ricette in 64 pagine di rapida e semplicissima consultazione, a sole 1.000 lire, seguiti, allo stesso prezzo, dalla
"Compagnia del fai-da-te".
Parallelamente alla vocazione consolidata per il tascabile, la Newton & Compton coltiva la passione per la storia, le tradizioni e le leggende regionali italiane proponendo, già nel 1976, la prima collana organica di storia locale,
"Quest'Italia", che con le sue sovraccoperte rosse ha attraversato venticinque anni di editoria italiana e ha conquistato migliaia di appassionati del costume del nostro Paese. Sulla scia di questo interesse per le curiosità locali, nasce nel 1998 la fortunata collana delle
"Guide insolite" che accompagnano il lettore alla scoperta degli aspetti meno conosciuti e più misteriosi delle città e delle regioni d'Italia. Ma non sono solo le particolarità del nostro Paese a stimolare l'incessante produzione della Newton, che allarga i suoi orizzonti ai problemi e ai protagonisti del nostro tempo nella collana rilegata
"I volti della storia", nata nel 1991 per accogliere 'Il Presidente' di Gianni Bisiach e oggi più vitale che mai, accogliendo saggi storici, archeologici e biografie di straordinaria attualità.
Per andare incontro alle esigenze dei suoi affezionati lettori e per proporre un ventaglio di letture sempre più ampio, la casa editrice si rivolge anche ad ambiti diversi, come la
narrativa italiana e straniera, con la collana "Nuova narrativa Newton" e la
manualistica, con i "Grandi Manuali Newton"; e comincia ad accogliere nella collana
"I Big" avvincenti soggetti storici e leggendari e tematiche di vasto e vario interesse, per una fruizione sempre più ampia e indifferenziata.
Alla giovanissima "Controcorrente" viene infine affidato il compito di trattare argomenti brillanti e originali, destinati ad aprire future, vivaci discussioni.
torna a inizio
pagina
Nel febbraio 2000 Arcana Libri ha cominciato
la sua seconda vita. La casa editrice fondata da un gruppo di
intellettuali a Roma alla fine degli anni Sessanta, ha infatti riaperto
la propria base operativa nella capitale, con una proprietà, una
gestione e un gruppo di lavoro interamente nuovo. Il progetto della casa
editrice è stato fin dall'inizio quello di rinnovarsi mantenendo la
continuità con quanto di buono era stato prodotto nei primi trent'anni
della prima vita di Arcana, un marchio indubbiamente entrato a far parte
dell'immaginario e della cultura di almeno un paio di generazioni di
italiani.
A questo scopo la riorganizzazione editoriale ha previsto filoni
produttivi interamente nuovi affiancati ad aree di continuità e a zone
di valorizzazione del patrimonio contenuto nel catalogo della casa.
Attualmente sono dunque quattro le collane
che compongono il bouquet editoriale di Arcana:
"Arcanamusica"
dove prosegue, anzi si rafforza la tradizione editoriale che ha valso
maggior popolarità al marchio, ovvero quello della saggistica di grande
qualità legata ai tanti mondi della musica giovanile.
In questi paraggi muove anche i
"Classici
arcana", la collana pensata per riproporre in veste
editoriale completamente nuova e, laddove possibile, in edizioni
rivedute e aggiornate i titoli di maggior prestigio e importanza
pubblicati dalla casa nel corso degli anni.
Interamente nuove invece sono le collane
"Arcanapop" e
"Arcanafiction".
La prima è dedicata ad indagare - su uno
spettro vastissimo che spazia dalla sociologia alta agli instant-book di
tendenza- tutto ciò che si muove nella cultura popolare nei mille rivoli
che la compongono, dalle sottoculture giovanili al turbolento calderone
dell'informazione.
"Arcanafiction" invece si
occupa di narratività, ovvero di forme del racconto che non si limitano
però al romanzo o alla storia breve ma sconfinano volentieri nella
sceneggiatura cinematografica, nel testo teatrale, nel copione
televisivo, tenendo conto dunque della contaminazione tra generi e
linguaggi che oggi arcana libri giudica il fattore decisivo di un
progetto editoriale che voglia mantenere integro il proprio stato di
contemporaneità.
torna a inizio
pagina
Gli Editori Riuniti nascono nel 1953
dalla fusione di due case editrici vicine al Partito comunista
italiano: le Edizioni Rinascita, animate da Valentino Gerratana, e le
Edizioni di Cultura Sociale, dirette da Roberto Bonchio, che resterà
alla guida della nuova casa editrice per molti decenni.
Un ruolo rilevante hanno le collane dedicate
ai classici del pensiero marxista, cui si affiancano collane dedicate
alle scienze sociali, al dibattito politico, alla cultura letteraria e
filosofica. Ma è con un’opera dedicata alla Resistenza, che la casa
editrice conosce il suo primo grande successo di vendite: "I miei
sette figli", di Alcide Cervi. Sin dai
primi anni gli Editori Riuniti pubblicano alcuni dei principali
narratori contemporanei, spesso sino ad allora inediti in Italia: da
Jorge Amado a Anna Seghers, da Isaac Babel a Miguel Angel Asturias,
mentre nel campo della letteratura per ragazzi i libri di Gianni Rodari conoscono una fortuna che durerà fino ai giorni nostri.
Attorno alla casa editrice si raccolgono
collaboratori prestigiosi come Delio Cantimori, Cesare Luporini, Mario
Alighiero Manacorda, Giorgio Candeloro, Mazzino Montinari, Ignazio
Ambrogio, Galvano della Volpe, Umberto Barbaro.
Nel 1995 la casa editrice conosce un
rilancio che passa, da un lato attraverso la ripresa di alcune delle
sue collane storiche, dall’altro per una serie di nuove iniziative,
tra cui particolare rilievo hanno una serie di libri supereconomici
destinati alla diffusione nelle edicole e l’ingresso nel campo
dell’editoria elettronica, rivolta soprattutto ai ragazzi. La
riflessione e l’intervento sui temi più scottanti dell’attualità, cui
è dedicata la collana "Primo piano", sono ancora una volta alla base
di alcuni dei maggiori successi della casa editrice.
Nel Duemila, a riaffermare il prestigio
della casa editrice contribuiscono iniziative nuove e ambiziose quali
"Le capitali della cultura" e la "Storia fotografica della società
italiana", cui si affiancano collane come "Il cerchio", sui fermenti
più attuali delle scienze sociali, "Futura", dedicata alla riflessione
sui grandi temi della ricerca scientifica, "Laboratorio quotidiano",
che affronta l’indagine sulla psicologia collettiva, il costume, la
mentalità.
A diversificare la proposta degli Editori
Riuniti contribuiscono oggi collane dedicate alla manualistica, alle
forme più moderne di divulgazione, alla storia, ai classici della
filosofia, alla didattica multimediale, agli studi umanistici.
torna a inizio
pagina
Nata a Napoli nel
1999, l’ancora del mediterraneo si caratterizza fin da subito per la
pubblicazione di testi di saggistica e narrativa di qualità che
trattano temi legati al mezzogiorno e, nello specifico, al napoletano.
Le collane attualmente pubblicate sono:
"Narrazioni",
narrativa (Herling, Rossi-Doria, Sarrazin)
"Da Sud",
saggistica
specifica sulle tematiche del Sud (Palomba, Fiore, Scafoglio)
"Dissonanze",
paraletteratura e altro (Evangelisti, Giancaspro, Fofi)
"Ingrandimenti",
saggistica di approfondimento (Montagne, Fabian,
Rossi).
“A me pare che il
compito fondamentale dovrebbe essere di contribuire ad aiutare gli
uomini colti del nostro paese a rendersi un po' meglio consapevoli del
mondo di oggi. Quindi, fornire informazioni di prima mano sui fatti
più grossi che dominano la vita degli uomini d'oggi e discutere,
criticare le teorie che danno di quei fatti un'immagine e un giudizio
errati, e solo per questo riguardo penso che anche nella discussione
delle idee il punto di partenza debbano essere i fatti.”
Ignazio Silone
“Ho detto che il
meridionalismo era passato dall'utopia alla scienza. Oggi vorrei
rovesciare la frase. Se vogliamo veramente risolvere i grossi problemi
del mezzogiorno, bisogna avere il coraggio di ripassare dalla seria
coscienza della realtà alla ricerca di soluzioni che, a tutta prima,
possono sembrare utopistiche e forse - almeno in parte - lo sono.
Solo se ci si avventura nella fantasia guardando alla vera natura dei
problemi, si potrà risolvere in forme nuove; solo cioè ripassando
attraverso l'utopia, la scienza potrà veramente risolvere i problemi
del meridione.”
Manlio Rossi-Doria
torna a inizio
pagina
|